Luigi Degan, nato a Milano nel 1968, è un giurista esperto di diritto del lavoro e relazioni industriali, svolte presso una importante associazione imprenditoriale. Già ricercatore e docente presso Adapt-Centro Studi Internazionali e Comparati “Marco Biagi”, è stato anche project leader e coordinatore del gruppo di lavoro sulla Legge “Biagi”. Attualmente E’ direttore generale di Afol Milano, Agenzia per la formazione, l’orientamento e il lavoro della Provincia di Milano.
lunedì 12 novembre 2012
Lavoro e welfare in Lombardia
Un appello a tutto il mondo del sociale, per un nuovo agire comune che contrasti
il declino della Lombardia e che riporti con forza la centro del dibattito i
temi del lavoro e del welfare. Lo hanno lanciato il segretario
generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, il presidente delle Acli Lombardia,
Giambattista Armelloni, il presidente di Confcooperative Lombardia, Maurizio
Ottolini, nel corso del dibattito “Pagine nuove in Lombardia”, organizzato dalle
tre associazioni al Centro S. Fedele. “In questa delicata fase non vogliamo
essere né tifosi, né correttori di bozze – affermano Petteni, Armelloni e
Ottolini – Il compito di chi sta, come noi, nella terra di mezzo è quello di
ridare dignità e senso al futuro delle persone, di creare una forte interazione
tra le istituzioni e gli attori sociali”. “La Lombardia si avvia a chiudere
l'anno con 400 mila disoccupati – aggiungono - Abbiamo di fronte lo scenario di
una regione in cui giovani senza occupazione e pensionati che non riescono ad
arrivare alla fine del mese sono sempre più numerosi”. Da qui la sollecitazione
di Cisl, Acli e Confcooperative regionali affinché “Qualunque progetto sociale,
qualunque azione politica e qualunque ipotesi di governo facciano del lavoro la
questione centrale”. “Lanciamo un appello a tutto il mondo del sociale per un
nuovo agire comune – affermano Petteni, Armelloni, Ottolini - Vogliamo stringere
alleanze con chi sceglie il lavoro come snodo centrale, nel segno di una minore
autoreferenzialità e di un maggiore protagonismo degli attori sociali”. Tra le
“pagine nuove” che la Lombardia sarà chiamata a scrivere nei prossimi mesi,
Cisl, Acli e Confcooperative regionali indicano la definizione di un nuovo
“Patto per il welfare”, che affermi il valore di un nuovo mutualismo e della
contrattazione. Petteni, Armelloni e Ottolini hanno quindi affermato: “Non
abbiamo bisogno di un uomo solo al comando. La Lombardia e il Paese hanno
bisogno di una nuova legislatura che diventi una rifondazione economica e
sociale, che avvii un percorso a partire da un progetto politico e istituzionale
di discontinuità con modelli che si sono dimostrati inadeguati nell'affrontare
la crisi economica, sociale, etica e civile”. “Un progetto che veda la Lombardia
capofila – hanno aggiunto - Per fare questo è indispensabile una maggiore
partecipazione e un maggiore coinvolgimento degli attori sociali
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